Iscriviti entro il 26 luglio per risparmiare. I posti sono limitati!

Percorso online di 28 giorni · dal 3 al 30 agosto

La cena è finita da un pezzo, e sei di nuovo in cucina?

Sai già che quella che senti la sera non è vera fame. Ma allora cos'è?

C'è un modo per scoprirlo: smettere per un po' di risponderle con il cibo, e restare ad ascoltare.
È proprio quello che faremo qui, insieme, per 28 giorni.

Di cosa hai davvero fame?

28 giorni di semidigiuno consapevole, presenza e ascolto interiore, con Giorgio Serafini Prosperi.

Per quattro settimane sperimenteremo insieme una pratica semplice: concludere l'alimentazione alle 17.00 e lasciare che la sera, le ore in cui il cibo di solito risponde a tutto, diventi uno spazio di osservazione e di ascolto. Con una chat dedicata dove il gruppo si fa compagnia sera per sera, quattro incontri serali con Giorgio e quattro meditazioni guidate. Niente peso da perdere, niente calorie da contare, nessuna prova di forza: una sola regola, scelta in anticipo, per vedere cosa emerge quando il cibo smette di occupare ogni spazio.

L'iscrizione passa da un colloquio gratuito di 15 minuti con Giorgio: questo percorso va bene per molte persone, ma non per tutte, e lo si capisce insieme prima, a costo zero.

Prenota il colloquio gratuito
Prima che il problema cresca Accompagnare i figli quando il rapporto con il cibo diventa difficile.

L'ora in cui il cibo risponde a tutto


Per tutto il giorno tieni insieme le cose: lavoro, casa, persone che hanno bisogno di te. Poi la giornata cala, la casa si spegne, e arriva quell'ora in cui finalmente non devi più rispondere a nessuno. È lì che qualcosa ti porta verso la cucina, anche se hai cenato. Non è lo stomaco a chiamare: è la testa che chiede di tacere, la stanchezza che chiede un premio, un vuoto che chiede di essere riempito con qualcosa di immediato.

E il cibo funziona. Per dieci minuti funziona davvero: è per questo che è così difficile smettere, mica perché ti manca la volontà. Poi il sollievo passa e resta il resto: il gonfiore, il "perché l'ho fatto di nuovo", la promessa che da domani si ricomincia. Il problema è che in quel momento la domanda vera non fa in tempo a formarsi: la risposta arriva sempre prima. Di cosa avevi fame davvero, quella sera? Riposo? Compagnia? Una mezz'ora che fosse solo tua? Non c'è mai stato lo spazio per scoprirlo.

Cosa succede quando la risposta automatica si ferma

Immagina le stesse serate, per quattro settimane, con una differenza sola: la risposta automatica non è disponibile.

In quello spazio le cose cominciano a farsi vedere. La stanchezza si presenta come stanchezza, e chiede riposo.

La solitudine si presenta come solitudine, e magari quella sera, invece di aprire il frigo, apri la chat del gruppo e trovi qualcuno che sta attraversando la tua stessa ora.

Piano piano impari a distinguere le fami: quella del corpo, che ha orari e misura, e le altre - fame di riposo, di attenzione, di contatto, di significato, di pace - che il cibo non ha mai saziato davvero, per quanto ne mettessi.

Non è detto che sia comodo: qualche sera non lo sarà.

Ma è una scomodità che rivela, e non la attraverserai da solə.

 

 

"Avevo già fatto 'tutto'. Eppure continuavo a stare appoggiata al cibo con un dito, giusto per tenermi in equilibrio.
Il semidigiuno con il gruppo ha fatto questo: mi ha dimostrato che quell'appoggio non mi serviva più."


Sara, che ha partecipato al primo gruppo

Perché proprio un semidigiuno

Se hai già provato il digiuno intermittente o il 16:8, conosci la forma.
Qui lo scopo è capovolto: quelle pratiche misurano il corpo, questa lo ascolta.
Il semidigiuno serve da lente: togliendo per qualche ora la risposta automatica, rende visibile quello che copriva. Dietro il percorso ci sono tre scelte precise.

La regola è una sola, scelta in anticipo. 
Chi ha una storia di diete conosce la trattativa infinita con se stessə: posso? quanto? e se poi?
Una regola unica, decisa prima, toglie il terreno alla negoziazione e libera le energie per la parte che conta: osservare.
È quella che in Breaters chiamiamo gentile fermezza: un confine che ti dai per cura, non per punizione.

Le ore scoperte sono le ore accompagnate. 
La sera, quando la fame emotiva morde di più, vive tutto il sostegno del percorso: la chat dedicata, dove il gruppo si ritrova proprio in quelle ore e una parola arriva quando serve; gli incontri del lunedì sera con Giorgio e le meditazioni guidate del mercoledì, dedicate proprio alla pratica del semidigiuno.

Ventotto giorni, con una direzione. 
Prima si fa spazio, poi si attraversa quello che emerge, poi si impara a distinguerlo, infine si fa pace.
Ogni settimana ha il suo incontro e la sua meditazione: la pratica ha una meta, oltre che una regola.

Da sempre le tradizioni contemplative usano il digiuno come occasione di presenza, e negli ultimi anni la ricerca ha iniziato a osservarne con interesse gli effetti sul riposo notturno dell'organismo.
Ma il cuore di questo percorso resta umano ed emotivo: partendo dal togliere, imparare a chiederti di cosa hai davvero fame.

Come lo vivrai, giorno per giorno

Fino alle 17.00 la tua giornata alimentare è quella di sempre. Poi si chiude, fino alla mattina dopo.Le prime sere saranno le più strane: è lì che scopri quanto era automatico il gesto, e quanto è diverso guardare l'impulso invece di eseguirlo.

Ma la sera non sarai in un deserto. 
La chat del gruppo vive proprio in quelle ore: c'è chi racconta com'è andata, chi condivide una pagina che sta leggendo, chi scrive solo per non passare quell'ora da solə.
Il lunedì alle 21.00 ci si ritrova tutti con Giorgio per fare il punto: cosa sta emergendo, cosa fa fatica, cosa si sta muovendo.
Il mercoledì alle 19.00 una meditazione guidata accompagna il passaggio nella serata, il momento più delicato della pratica.

Ogni incontro e ogni meditazione vengono registrati: se una sera non ci sei, ritrovi tutto.
E il gruppo è volutamente ristretto: abbastanza persone per scoprire che la tua ora del lupo è anche quella di altri, abbastanza poche perché ogni voce abbia spazio.

Siamo ad agosto, ed è una scelta: è il mese in cui questo esperimento è davvero possibile.
Le serate di lavoro si diradano, i ritmi si allentano, e le settimane che di solito ruotano attorno a tavolate e aperitivi possono diventare, per una volta, il momento in cui guardi il tuo rapporto con il cibo da una distanza nuova.

Cosa puoi portarti a casa da questi 28 giorni

  • Sai distinguere le fami. La fame del corpo torna ad avere contorni chiari, e quando arriva l'impulso serale sai chiederti cosa sta chiedendo davvero, prima di rispondere.
  • Conosci il tuo spazio di scelta. Ventotto sere di pratica insegnano una cosa che nessuna spiegazione può dare: tra l'impulso e il gesto c'è un intervallo, e tu ci sai stare dentro.
  • Hai attraversato le serate difficili senza il cibo, e le hai viste passare. Questa esperienza resta: la prossima sera storta non parte più da zero.
  • Molte persone che praticano il digiuno notturno riferiscono anche sonno migliore, leggerezza fisica e una mente più lucida. Ognuno ha il suo corpo: quello che osserverai su di te sarà materiale del percorso, senza aspettative da rincorrere.
  • Non hai più addosso la segretezza. Un mese in un gruppo dove la tua ora difficile si può dire ad alta voce cambia il rapporto con il nascondersi. Per molti è il beneficio più grande.

Chi ti accompagnerà

Giorgio Serafini Prosperi

Mindfulness counselor, istruttore di meditazione;
autore di Ho mangiato abbastanza (Sonzogno) e fondatore di Breaters.

Conosce dall'interno cosa significa usare il cibo per non sentire, e da anni accompagna persone verso una relazione più libera con il cibo. In questo percorso c'è ogni settimana: negli incontri del lunedì, e prima ancora nel colloquio con cui ci si conosce.

Dal 2018 Breaters ha accompagnato più di mille persone verso una relazione più sana con il cibo.

Iscriviti a prezzo ridotto entro 

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Secondi

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Il gruppo è piccolo e i posti sono limitati

Il programma degli incontri

Fare spazio

Incontro: lunedì 3 agosto, ore 21.00
Meditazione: mercoledì 5 agosto, ore 19
 

Si comincia semplicemente osservando. Cosa succede quando il cibo non è la risposta immediata? Quali pensieri arrivano, quali abitudini diventano visibili?

Attraversare

Incontro: lunedì 10 agosto, ore 21.00
Meditazione: mercoledì 12 agosto, ore 19
 

Quando il cibo arretra, emergono emozioni che di solito non ascoltiamo: noia, stanchezza, inquietudine, vuoto, desiderio di conforto. Si impara a restarci in presenza, senza doverle riempire.

Comprendere

Incontro: lunedì 17 agosto, ore 21.00
Meditazione: mercoledì 19 agosto, ore 19
 

Esiste la fame del corpo. Ed esistono la fame del cuore, della mente, di significato. Quando si impara a distinguerle, il cibo smette di dover rispondere a tutte.

Fare pace

Incontro: lunedì 24 agosto, ore 21.00
Meditazione: mercoledì 26 agosto, ore 19
 

L'obiettivo non è eliminare il desiderio, né diventare perfetti: è una relazione più libera con il cibo, con il corpo e con ciò che sentiamo.

Prenota il colloquio gratuito

Chi l'ha già attraversato

Prima di aprirlo a tutti, Giorgio ha proposto questo percorso a un gruppo ristretto di persone già avanti nel cammino Breaters.
Ventotto giorni, la stessa formula. Ecco cosa raccontano.

Monia

"Il digiuno serale, soprattutto nelle serate in compagnia, è stato una specie di cambio di costume di scena: mi ha dato la possibilità di sperimentare altre parti di me, oltre a quella legata al cibo condiviso. All'inizio temevo di lasciar andare questa immagine sociale, poi i benefici hanno superato la paura."

Marina

"Sono partita come un gioco-sfida, ho continuato per i benefici avuti.

Sto bene: il cibo è diventato cibo e non appagamento."

Carmen

"Ho avuto un benessere che inseguivo da anni, e poi un'energia, una lucidità e una centratura in un corpo che dialogava con la mente come mai era successo."

A chi è rivolto (e a chi no)

Fa per te se…


Riconosci che il cibo, per te, risponde spesso a qualcosa che non è fame.
 Stress, vuoto, stanchezza, inquietudine: hai già intuito il meccanismo e vorresti finalmente guardarci dentro, con una struttura e una compagnia.

Hai provato diete e programmi, e sei stancə di contare. Qui non c'è niente da contare e niente da pesare. C'è una regola sola e uno spazio di ascolto: se le diete ti hanno insegnato qualcosa, è che il problema non era nel piatto.

Senti il bisogno di rallentare. Il percorso è anche un mese di serate diverse: silenzio, pratica, un gruppo raccolto. Se cerchi una via di consapevolezza e di ricerca interiore, il semidigiuno è una delle porte più antiche che esistano.

Sei già in cammino con Breaters. Una pratica quotidiana condivisa per un mese intero è un formato che non abbiamo mai proposto: un passo più in là rispetto a masterclass e camp, dentro la vita di tutti i giorni.

Non fa per te se…


Cerchi un programma dimagrante.
 Qui non si contano calorie, non si misura il peso, non c'è nessun controllo rigido dell'alimentazione da esercitare. L'obiettivo dichiarato del percorso è ascoltare di più, e il colloquio preliminare serve anche a proteggerti da un'aspettativa che questo percorso non vuole soddisfare.

Cerchi una sfida. Il semidigiuno qui non è una prova di forza né una performance. Se l'idea ti attira come gara con te stessə, parliamone al colloquio: è esattamente uno dei punti su cui vale la pena capirsi prima.

La tua situazione richiede un accompagnamento clinico. Ci sono momenti e condizioni in cui un percorso come questo va integrato con altro, o rimandato. È il motivo per cui il colloquio esiste: nessunə entra senza che ci si sia guardati in faccia prima.

La domanda resta

Puoi rimandare la domanda del titolo anche quest'anno.
Le sere continueranno a funzionare come hanno sempre funzionato: la giornata che cala, la cucina, il sollievo breve, il "da domani".
Lo sai già fare, non ti serve nessuno per questo.

Oppure quest'agosto, mentre tutto rallenta, puoi darti 28 giorni per ascoltare cosa c'è sotto, con una regola semplice, un gruppo raccolto e qualcuno che questa strada la conosce da dentro.

Il percorso parte il 3 agosto e il gruppo si chiude lì: la prossima finestra come questa è tra un anno.
Il primo passo è piccolo e gratuito: 15 minuti di colloquio con Giorgio, per capire se è il tuo momento.

Il gruppo è piccolo per scelta.
Iscriviti ora prima che i posti finiscano.

Di cosa hai davvero fame?

28 giorni di semidigiuno consapevole, presenza e ascolto interiore.

🔥 In offerta a €149 fino al 26 luglio

Poi  € 199,00 

Pagabile anche in 3 rate


👉 Clicca per scaricare il calendario completo degli incontri
  • Dal 3 al 30 agosto 2026


  • 4 incontri online in diretta, il lunedì sera dalle 21:00 alle 22.30


  • 4 meditazioni online in diretta, il mercoledì sera dalle 19.00 alle 20.00

  • Gruppo privato di supporto e condivisione

  • Accompagnamento durante tutto il percorso
  • Registrazione degli incontri, da rivedere quando vuoi
  • Posti limitati per garantire qualità, presenza e intimità del gruppo 

Quando prenoti il colloquio, ti viene chiesto di cosa ti piacerebbe parlare:
scrivi "semidigiuno"

Clicca qui per prenotare il colloquio con Giorgio

Domande frequenti

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Se hai ancora qualche domanda…

Hai bisogno di ulteriore assistenza o non hai trovato la risposta che cercavi?

✅ Scrivi direttamente a Giorgio Serafini Prosperi su Whatsapp al numero +39 389 0336081